Magnetoterapia

La magnetoterapia, sfruttando i benefici dei campi magnetici a bassa frequenza, è una tecnica impiegata in fisioterapia per stimolare la rigenerazione dei tessuti che hanno subito eventi lesivi di varia natura.

I campi magnetici sono in grado di ristabilire nei tessuti compromessi il giusto equilibrio biochimico, ripolarizzando le membrane cellulari. La loro azione ha un evidente effetto antinfiammatorio, antidolorifico, antiedemigeno, antistress e rigenerativo.

In particolare, i campi magnetici pulsati trovano ampio impiego nel trattamento delle fratture e delle pseudo-artrosi, grazie alla stimolazione della migrazione degli ioni calcio all’interno del tessuto osseo. Non solo, nel tessuto molle, migliorano l’orientamento delle fibre collagene e reticolari, favorendo i processi di guarigione post-operatoria e di riduzione degli edemi.

Indicazioni terapeutiche:

  • Fratture
  • Pseudo-artrosi
  • Artrosi
  • Osteoporosi
  • Edemi infiammatori o post-traumatici
  • Algodistrofie
  • Sindromi canalicolari ( Tunnel Carpale)
  • Ulcere cutanee e piaghe da decubito
  • Algie di varia natura ( cervicalgia, lombalgia, algie della spalla etc.)

Controindicazioni assolute:

  • Portatori di pace maker o altri stimolatori elettrici fissi
  • Gravidanza
  • Patologie tumorali conclamate
  • Morbo di Paget
  • Stati emorragici.

Il trattamento viene effettuato utilizzando un macchinario dotato di un ampio solenoide, capace di trasferire i campi magnetici sulle zone interessate. La durata media di una seduta di magnetoterapia è di 30-40 minuti, i tempi si allungano nei trattamenti per l’osteoporosi. La frequenza delle sedute varia a seconda delle patologie da trattare.

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