Lesioni dei tessuti molli? proviamo con Peace & Love

 Peace & Love

 

Quando subiamo una lesione dei tessuti molli (uno strappo muscolare, una distorsione etc.), il dubbio è spesso cosa fare nell’immediato e nei giorni successivi al trauma.

Mentre in passato la maggior parte dei protocolli riabilitativi erano improntati sull’immobilizzazione prolungata, con il tempo abbiamo capito che il riposo fine a se stesso il più delle volte è controproducente e che il movimento è la cura migliore.

A tale proposito vi riporto un recente protocollo riabilitativo pubblicato da BJSM (British Journal of Sport Medicine) che si presenta con un acronimo davvero irresistibile: Peace& Love.

Immediato post- traumatico (primi 3 giorni) fase Peace:

P   Protection

E   Elevation

A    Avoid anti-inflammatories      

C   Compression

E   Educatione

 

PROTEGGERE (Protection) del tessuto leso, lasciandolo tranquillo, in modo da evitare sanguinamenti che potrebbero aggravare il quadro. Attenzione protezione non significa immobilità prolungata.

ELEVAZIONE (Elevation) dell’arto interessato per favorire il ritorno venoso, permettendo un più rapido riassorbimento dell’edema.

EVITARE GLI ANTINFIAMMATORI (Avoid anti-inflammatories) può sembrare strano ma in realtà  l’infiammazione di per se ha un suo ruolo specifico nel processo di guarigione dei tessuti. Inibirla completamente, soprattutto all’inizio, può rivelarsi controproducente.

COMPRESSIONE (Compression), eseguita mediante appositi bendaggi, con la funzione di limitare lo stravaso di sangue e contenere il gonfiore.

EDUCAZIONE (Educatione), è il compito specifico del fisioterapista che oltre a curare il proprio paziente,  dovrà fornirgli tutte le informazioni necessarie per capire l’entità della patologia e soprattutto cosa fare o non fare a livello terapeutico.

Dopo i primi 5 giorni si passa alla fase Love:

L   Load

O   Optimism

V   Vascularisation

E   Exercise

CARICO (Load), appena il dolore lo consente, nella logica del movimento come cura, iniziare precocemente a caricare permette ai muscoli, tendini e legamenti di tollerare meglio lo stress meccanico.

OTTIMISMO (Optimism), mente e corpo sono due realtà collegate e comunicanti. Affinché si instauri uno stato di benessere è indispensabile un corretto equilibrio psico-corporeo. Chi pensa che l’approccio  mentale poco influisca sulla riabilitazione, commette un errore imperdonabile. Nessuno può guarire chi non vuole essere guarito. Quindi paura, catastrofismo, ansia spropositata, sono tutti fattori che giocano contro una ripresa ottimale.

VASCOLARIZZAZIONE (Vascularisation), una dosata e ponderata attività aerobica, sempre nel rispetto del sintomo dolore, aiuta da un punto di vista cardiocircolatorio riducendo al minimo,  nella gestione dei disturbi muscoloscheletrici, il ricorso ai farmaci.

ESERCIZIO (Exercise), la vera terapia che permette la guarigione completa nella lesione dei tessuti molli è il movimento. Lavorando sulla forza, la resistenza e la propriocezione è possibile formulare dei programmi riabilitativi personalizzati che tengano conto delle caratteristiche di ciascun paziente (attività lavorative, sport, hobby etc.). Questo non solo consente di risolvere il problema, ma anche di ridurre al minimo il rischio di recidive.

 

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